Recensione IL LIBRO DEI PERSONAGGI LETTERARI di Fabio Stassi

il

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Editore: Minimum Fax

Autore: Fabio Stassi

Pagine: 619

Prezzo: € 20,00

Link al sito Minimum Fax

Sul palcoscenico l’occhio di bue. Buio in sala. Rumore di passi. Arriva un uomo, si presenta e parla di sé in poche battute, non racconta tutta la sua vita, solo lo stretto necessario per incuriosire noi spettatori. Quando finisce si inchina, lascia il palco alla prossima vita.

È questa la sensazione che si ha tenendo tra le mani Il libro dei personaggi letterari di Fabio Stassi, una sorta di catalogo di presentazioni di trecento tra i più affascinanti personaggi della letteratura del dopoguerra, dal 1946 ai giorni nostri: questa sorta di dizionario, infatti si apre con Francesco Ingravallo personaggio di Gadda in Quer pasticciaccio brutto de via Merulana e si chiude con Turambo, personaggio di Yasmina Khadra autrice di Gli angeli muoiono delle nostre ferite del 2013. Nella prefazione Stassi scrive:

Questo libro può essere tante cose: un orario ferroviario, una via lattea, una geografia del sangue, una mappa di arcipelaghi e di costellazioni, un album di scatti fotografici, un quaderno intimo, una raccolta di racconti, una dichiarazione d’amore…

Per me è la più vera carta d’identità che possiedo. Perché siamo fatti dei libri che abbiamo letto quanto delle persone che abbiamo incontrato. Vorrei spiegarlo bene.

Provo un grande pudore nel pubblicare queste pagine. Dicono di me più cose di quante ne possano dire i miei stessi ricordi o le storie che ho inventato. Leggere, in fondo, è uno degli atti più privati e solitari che possiamo fare, e dichiarare il modo in cui si legge equivale a mettersi a nudo. Il mio è infantile e adolescenziale: finisco sempre per indossare i panni di un altro e immedesimarmi con lui fino a sovrapporre la mia voce alla sua e a non riuscire più a distinguerla. Un ritratto, a saperlo interpretare, ci rivela chi lo ha dipinto assai più di chi raffigura.

Per questo, sono affezionato a questa mia vecchia abitudine di scrivere schede di ogni tipo per i personaggi che sono saliti sul mio treno. […] La mia è l’avventura di un lettore pendolare, il suo romanzo-cruciverba, un gioco di specchi e di finzione al quadrato,dove ogni libro rimanda a un altro […] Ma alla fine il personaggio-uomo o personaggio-isola più difficile da riconoscere […] siamo sempre noi stessi.

 

I personaggi che ci restituisce nelle sue schede sono umani, parlano in prima persona e compiono quasi delle confessioni, parlano di loro stessi, confidandosi con il lettore e l’autore sembra essere una sorta di analista al quale essi si raccontano. Ci parlano ognuno con parole proprie, come se dovessero racchiudere nello spazio di una pagina, la loro intera vita ed è per questo che il lavoro di Stassi funziona: tra le quattro pareti di una pagina una vita non ci sta, allora esci e vai a comprare il romanzo che restituisce nella loro interezza i personaggi.

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In un intervista a Repubblica, Stassi afferma:

In ogni personaggio c’è qualcosa che ci appartiene e che riconosciamo. Ho sempre creduto nella sua centralità: è una creatura universale che parla a ciascun lettore singolarmente, come se fosse stato inventato solo per lui, ma quello che dice riguarda tutti. È un testimone sia della realtà che della possibilità, e per questo ci riflette meglio di qualsiasi specchio. Dei personaggi ce ne ricordiamo più della trama, dell’architettura, dello stile di un romanzo, e ce ne innamoriamo, come se fossero di carne e ossa. La nostra carta d’identità è mescolata inseparabilmente con la loro. Perché siamo fatti dei libri che abbiamo letto quanto delle persone che abbiamo incontrato.

Come una sorta di Spoon River di vivi, non di epitaffi ma di entrate in scena, le voci dei trecento personaggi più interessanti di trecento libri si mescolano, fanno chiasso, si collegano l’una all’altra, sembra che siano recalcitranti, che tutti vogliano parlare contemporaneamente: allora incontriamo Zivago, Ponzio Pilato e Lolita, Pereira e Henry Chinaski, Salvo Montalbano e Adriano, Harry Potter e Robinson Crusoe, addirittura parla Parigi, la città viva, umana di Festa mobile di Hemingway o uno stabile, quello in rue Simon-Crubellier numero 11, a Parigi, nel XVII arrondissement de La vita istruzioni per l’uso di Georges Perec.

È un catalogo animato delle storie che viviamo leggendo delle esistenze dei personaggi, un vademecum della letteratura degli ultimi settant’anni. Ma quello che ci offre Stassi è anche una bussola che permette al lettore di orientarsi e navigare nel mare di vite straordinarie, una mappa per ritrovare i nostri personaggi preferiti e/o per incontrarne di nuovi. Il libro dei personaggi letterari non è di cero uno di quei testi che sarete costretti a leggere tutto d’un fiato, è invece un “luogo” in cui tornare, dove andare a ricercare e ricercarvi, dove scoprire novità, rincontrare vecchi amici. il testo è una chicca per intenditori, per veri appassionati o magari lo stimolo per diventare Lettori!

Elisa

 

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