Recensione IL RICORDO SCONNESSO di Simona Stammelluti

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Editore: Falco Editore

Autore: Simona Stammelluti

Pagine: 783

Prezzo: 20.00 euro

Link al sito Falco editore

Daniel Pennac, in “Come un romanzo” stilava la lista, ormai celebre, dei dieci diritti di ogni lettore.

Dopo aver vissuto l’esperienza di lettrice de “Il ricordo sconnesso” di Simona Stammelluti potrei aggiungerne uno nuovo: il diritto di scegliere la modalità di lettura, il diritto di seguire più strade, il diritto di costruirmi la storia a modo mio, il diritto di vivere quello che il libro/scrittore/personaggio mi racconta plasmandolo a mio piacimento. Confusi?

Lo ammetto: non ho mai vissuto un’esperienza del genere, ovvero una lettura che consegnasse al lettore le redini della storia, concedendogli una libertà così importante. Inizialmente ero scettica di fronte a questo esperimento: come si può scegliere, nella più totale inconsapevolezza, la via da percorrere in un romanzo che intreccia tre storie, e che si dilunga per ben 777 pagine? Bene, quando vi diciamo che per noi l’editoria indipendente è importante, ma ancora più importanti sono gli autori emergenti, intendo esattamente questo. Non avrei mai conosciuto Simona Stammelluti se non mi avesse scritto proponendomi la lettura del suo romanzo. Oggi le sono grata di cuore non solo per avermi regalato il suo splendido libro, ma per avermi trasmesso qualcosa di più, oltre alla bellezza (e alla crudeltà) della storia che ha raccontato: la libertà (spesso sottovalutata) del lettore. Sembra insignificante, ma credetemi, non è così.

Simona ha messo da parte l’ego (a buon diritto) dello scrittore e ha fatto un regalo pazzesco al lettore, consegnandogli una storia (anzi tre), caricandolo di una grande responsabilità e riponendo fiducia in lui, nella consapevolezza che, in quel tipo di lettura, nulla è statico, tutto fluisce naturalmente e si incontra. È un romanzo paradossalmente matematico: cambiando l’ordine delle storie, dei capitoli, la somma non cambia, perché il risultato è unico e spietato, proprio come il destino dei personaggi.

Il libro è strutturato in tre parti, ogni parte racconta una storia. Ogni storia è composta da capitoli pari e capitoli dispari, che il lettore può scegliere. O meglio, il lettore può scegliere se leggere prima tutti i capitoli pari e poi quelli dispari, se iniziare dalla prima, dalla seconda o dalla terza storia, oppure se intraprendere le lettura in modo canonico, dalla prima all’ultima pagina. Personalmente ho accettato la sfida (e quando mi sarebbe ricapitata un’occasione del genere?): ho seguito l’ordine delle storie , quindi partendo dalla prima, ma leggendo inizialmente tutti i capitoli dispari, poi tutti i capitoli pari. E ho portato avanti lo stesso procedimento per le storie successive. Ed è stato bellissimo e stranissimo, allo stesso tempo!

 Veniamo al racconto vero e proprio. Le tre storie del romanzo hanno in comune gi incontri tra i personaggi principali, che avvengono in un momento particolare della loro vita. La cosa bella è che sono incontri apparentemente insignificanti, tra persone che non immaginano minimamente di essere legate nel modo più profondo che possa esistere. Saranno gli eventi successivi a renderle consapevoli di quegli attimi, presentando l’inevitabile confronto con il passato e facendo i conti con la propria identità.

La prima vicenda (seguendo l’ordine proposto dal romanzo) è quella che racconta la storia d’amore tra il bel Francesco Mattei, dottore dedito solo al proprio lavoro, e l’affascinante Lavinia dai capelli rossi e ricci, sua paziente, giunta ormai  al termine della propria vita a causa di un cancro. Francesco è un uomo cinico, egocentrico, non ha mai considerato l’ipotesi di una relazione stabile, si è sempre accontentato di fugaci avventure da una notte, disinteressandosi sempre più della vita e concentrandosi unicamente sulla sua professione, sottovalutandone gli aspetti umani e considerando solo l’approccio scientifico, puntando l’obiettivo del minimo errore, rinchiudendosi in una prigione spoglia di emozioni e sensazioni vere. Un uomo abituato ad una vita piatta, senza stimoli, senza la necessità di condividere qualcosa con qualcuno.

fidanzati Eppure… l’amore, quello che si incontra raramente nella vita, quello che ti fa sorridere il cuore e te lo riempie fino a scoppiare, quello che sembrava non esistere, fa irruzione nella sua magra ed insipida esistenza, o meglio, fa irruzione nel suo studio medico. Lavinia, donna forte, sicura, risoluta, perde la testa per questo dottore. E Francesco si lascia rapire totalmente dalla bellezza e dal carattere di Lavinia. La loro relazione nasce come una delle tante storie d’amore di ogni tempo, ma presenta un neo, visibile sin dall’inizio. Un tumore che spazzerà via illusioni e sentimenti, che renderà il loro amore diverso. Perché non c’è nulla di più struggente, di più crudele, di più devastante di un amore con i minuti contati. Si impiega una vita a trovare la persona adatta a noi, capace e desiderosa di intraprendere un cammino insieme, ma cosa succede se so che questa persona tra qualche mese non ci sarà più? Nonostante tutto, Lavinia e Francesco decidono di stringere un patto: quello di amarsi senza vincoli, con passione, tenerezza e spensieratezza, come ogni coppia, ignorando la prova che li attende.

Sentivo tutto il peso di quella sua scelta, delle conseguenze che io conoscevo fin troppo bene e che mi dilaniavano. Sentivo il peso della responsabilità che mi ero preso, accettando le condizioni da lei dettate, senza perdere però mai di vista il fatto che il mio scopo, e forse l’unico, era quello di riuscire a renderla felice fino alla fine.

Che parola orrenda, quella.

“Fine”… stop, nulla più.

Rabbrividivo sempre davanti a quella parola, perché mi colpiva dritto nello stomaco, togliendomi il fiato e lasciandomi impotente e disilluso.

Amando Lavinia, Francesco conoscerà la bellezza della vita, inizierà ad apprezzare la quotidianità. Amandola imparerà ad amare se stesso, soprattutto, e a donarsi all’altro con tutto l’entusiasmo possibile, fino all’ultimo, prevedibile giorno.

Ma…  non è finita qui. Un giorno, apparentemente come molti altri, accade qualcosa di speciale. Durante una passeggiata, Francesco e Lavinia si imbattono in una scena da film: una donna, salita su un palazzo, decide di togliersi la vita precipitando dall’edificio. Quella donna si chiama Lavinia, come la protagonista della prima storia. Al loro incontro si aggiunge quello con Laura, che si trova in quello stesso posto il giorno delle sue nozze. Tre vite che si incrociano per caso, e che forse, per qualche motivo inspiegabile, si riconoscono e si regalano un momento irrepetibile e raro.

Tre donne, completamente estranee, che non si erano mai viste prima, che avevano vite diverse, aspirazioni diverse, vissuti diversi, avevano trovato in un abbraccio l’epilogo giusto e inconsapevole, in una giornata che aveva contorni forse troppo marcati rispetto alle loro aspettative.

Un attimo, un istante, un momento che riuscirono a fermare.

Sì, perché non si sarebbero più viste, forse.

La seconda storia del romanzo inizia con un matrimonio: quello di Laura e Guglielmo, coppia che nasconde insoddisfazioni e verità inammissibili sotto il tappeto logoro della loro relazione. Questa seconda parte racconta l’unione di due giovani sposi e la loro luna di miele a Dublino, da una prospettiva tutt’altro che romantica: il racconto prende una piega interessante, diventa a tratti un giallo, un rebus da risolvere, aggiunge un tocco di misteriosità e pepe che incuriosisce il lettore e lo conduce in un vortice di imprevisti e coincidenze assurde. Il tutto intrecciato con il passato di Laura, con la storia della sua infanzia da bambina adottata, della sua adolescenza ed infine del suo percorso da donna adulta, i suoi amori, il suo approccio con il mondo maschile, le sue esperienze non sempre positive.

Pensai a come si evolvono i sentimenti.

Pensai all’odio e all’amore.

I  rivali di sempre,  nella mia vita, senza vie di mezzo.

Non ero mai riuscita a provare la famosa “indifferenza”.

Mi sembrava una via di mezzo, e io alle vie di mezzo non avevo mai creduto.

O stai da una parte o dall’altra, o dentro o fuori, o tutto o niente.

“Qui, fuori, con niente”.

Proprio come in quel momento, lungo quella strada alberata.

Perché nel “qui-fuori-e-con-niente”, puoi spostarti, decidere di entrare da qualche parte e prendere qualcosa.

In fondo anche amare è quello.

Scegliere di andare, entrare, restare, prendere ciò che ti viene offerto, donando ciò che sei.

L’amore non può mai essere una via di mezzo.

Non lo merita.

Solo allora me ne rendevo conto.

Anche Laura incontrerà un uomo che sconvolgerà il corso della sua esistenza, Carlo. E la fetta di felicità che riuscirà appena ad assaporare diventa un nuovo tassello emotivo del romanzo, un altro bivio che la porterà a mettere, di nuovo, tutto in discussione.

Ci fu un momento – l’ultimo per esattezza – nel quale ebbi la lucidità per pensare, che realizzai quanto importante fosse vivere secondo le “esclusive” regole del proprio cuore.

Ultima, ma solo in ordine di presentazione, la storia di Lavinia, che racconta la propria infanzia segnata da privazioni e rinunce, nel clima non sempre sereno della propria famiglia, nell’impotenza della madre e nella distanza di un padre che si rifugia nell’alcool. Lavinia ama la scuola, studia e da grande vuole diventare una buona insegnante per riscattare se stessa e trovare il proprio posto nel mondo. Ma la fortuna le volta le spalle troppo presto e la condanna ad un destino tragico: un giorno, di ritorno dal suo lavoro in un bar, viene stuprata da tre uomini. Quella violenta e disgustosa esperienza diventa la sua condanna, che si rende tangibile nove mesi dopo, quando Lavinia partorirà due gemelle, frutto di un’umanità malata, della peggiore delle esperienze.

gemelle Nonostante tutto Lavinia mette al mondo le sue figlie e decide di darle in adozione. Da quel momento in poi non saprà più nulla di loro. Ma il ricordo, il passato, torna prepotentemente a galla nella sua vita da adulta, tanto da spingerla a rimettersi sulle loro tracce, per rivederle anche una sola volta, per abbracciarle, per dare un senso ad una vita che l’ha tradita nel peggiore dei modi.

C’è gente che “arriva” ma dimentica da dove è partito, o che arriva e dimentica coloro che sono rimasti lì, da dove si è partiti.

E se arrivi da qualche parte, ma hai dimenticato qualcosa – quella “precisa” cosa che avresti dovuto portare con te – non sempre puoi tornare indietro a riprenderla e magari passi una vita intera a rimpiangere ciò che avevi lì, da dove sei partito, o a sentire la mancanza di coloro che lì, da dove sei partito, sono rimasti.

Laura, Lavinia e Lavinia: tre donne che hanno amato con tutto il loro cuore, che hanno sofferto nel peggiore dei modi, che hanno vissuto situazioni diverse, hanno incontrato persone diverse nel loro cammino. Tre donne che hanno condiviso molto più di quanto si possa immaginare.

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Simona Stammelluti racconta l’animo femminile in tutte le sue sfaccettature, raccogliendo la sfida di un racconto reale, drammatico, spietato, fino alla parola FINE. La sua scrittura è agile, ha la capacità di destreggiarsi tra i personaggi senza perdere mai di vista il filo conduttore che, seppur leggero e quasi invisibile, lega le tre vicende ad un unico grande nodo, che mai potrà essere sciolto. Una scrittura molto riflessiva, che lascia ampio spazio alle considerazioni dei personaggi e li rende vicinissimi a noi, trasportandoci all’interno del loro vissuto,in spazi temporali distanti eppure vicinissimi, commuovendoci fino alle lacrime.

“Il ricordo sconnesso” parla di vita, di sofferenza, di amore, di famiglia, di destino. E lo fa con maturità e realismo, senza il rischio di perdersi. Una straordinaria esperienza di lettura, un viaggio emozionante, fino all’ultimo. Perché dovreste leggerlo?

Perché a volte i ricordi si sconnettono, perdono il filo, diventano bui e ti lasciano solo.

E allora devi correre a riprenderli, perché dimenticare diventa un sacrilegio.

Ioanna

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Cuore Zingaro ha detto:

    Non posso che fare i complimenti a te, Ioanna, per il modo splendido con cui hai saputo argomentare coinvolgendomi e incuriosendomi tanto da desiderare questo libro e altrettanti all’autrice, che da quanto capisco si è destreggiata abilmente tra realtà e originalità. Un titolo da segnare assolutamente.

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  2. Paper leaves ha detto:

    Ciao Cuore! Ti ringrazio, e ti consiglio di leggerlo se vuoi vivere un’esperienza di lettura diversa ed emozionante. Fammi sapere se lo leggerai!
    Ioanna

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