#PETALIDILETTURA: le letture del mese di aprile

Oggi nasce #petalidilettura! Sarà una nuova rubrica che leggerete alla fine di ogni mese, in cui vi parleremo brevemente di tutti i libri che abbiamo letto durante gli ultimi trenta giorni. Non troverete ricapitolate solo quelle storie per le quali ci siamo prese del tempo e abbiamo recensito approfonditamente, ma scriveremo di tutte le nostre ultime letture. #petalidilettura vuole essere uno spazio in cui potervi dare molti più consigli, in cui farvi capire meglio quali sono i nostri gusti e in cui potervi offrire una selezione molto più vasta di titoli. Inoltre abbiamo scelto di chiamare così questa nuova sezione di Paper Leaves in quanto con lo stesso hashtag vi proporremo, sulle varie piattaforme social, delle citazioni tratte dai libri di cui vi parleremo in questa serie di articoli, sperando di incuriosirvi ancora di più e sperando di invogliarvi a risponderci con le vostre impressioni o citazioni preferite!

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Neve cane piede di Claudio Morandini (Exòrma): un piccolo e potentissimo libro, per lettori forti e appassionati. Una storia di montagna con voci narranti particolarissime che ricordano gli autori russi. Attilio Farandola rappresenta una parte oscura e comune a tutti gli esseri umani, sotto lo sporco del suo corpo si nasconde la verità della vita, e noi insieme a lui siamo costretti a toglierci le croste con le quali ci difendiamo dagli altri.

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Grande nudo di Gianni Tetti (Neo edizioni): un libro grande, in tutti i sensi. Storie e paradossi. Distopia, ritmo ossessivo, personaggi stravaganti (come don Casu) e indimenticabili (come Maria), ambientazione perfetta, immagini così chiare da sembrare cinematografiche: tutti gli ingredienti di per una storia che lascerà in voi il segno.

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Anima di Wajdi Mouawad (Fazi): la storia è raccontata dal punto di vista degli animali che si trovano a vivere le circostanze e le situazioni nelle quali è presente il protagonista. Non casualmente il punto di vista si stringe sempre di più e da un bestiario si passa al cane lupo e poi all’uomo. Questo libro vi farà riflettere sulla feralità dell’essere umano, tra gli omicidi e la guerra in Libano, nessun animale è più cattivo dell’uomo che agisce contro il suo simile non perché segue le leggi di natura ma solo per l’affermazione della sua miserabile potenza. Anima è un mastodontico ossimoro perché in questa storia non ne troverete neanche un po’. Indimenticabile e straordinario.

una questione

Una questione privata di Beppe Fenoglio (Einaudi): questione pubblica e vicenda privata convivono in questa storia. Milton, Fulvia, Giorgio. L’amore per una donna e per una causa, quella partigiana. Una storia di fango e sentimenti. Sporca e struggente.

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La vendetta di Agota Kristof (Einaudi): venticinque racconti brevissimi. Fulmini a ciel sereno sono queste storie. Come sempre la scrittura della Kristof è per chi non ha paura. Surreale, grottesca e crudele. Storie ciniche e alienanti.

discorso

Discorso dall’ufficio oggetti smarriti di Wislawa Szymborska (Adelphi): una selezione dei componimenti che la poetessa polacca ha scritto nell’arco di cinquanta anni. Una fotografia della vita in tutte le sue sfaccettature. Mai banale, dietro l’apparente semplicità un’ analisi approfondita e mai scontata di tantissimi temi. Un punto di vista davvero commovente e particolare.

otto

Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi): questa è una storia di montagna, fatta di silenzi, rumori sommessi, scricchiolii e improvvisi frastuoni. E così sono i rapporti che vengono descritti e che nascono e vivono su di essa: è la storia di un’amicizia, quella tra Bruno e Pietro, e di relazioni genitoriali (in particolare tra padri e figli). Spesso troppo tardi ci rendiamo conto di quanto siamo in ritardo, di quanto i tempi di un rapporto siano ormai sbagliati e stonati…

cara

Cara Ijeawele, quindici consigli per crescere una bambina femminista di Chimimanda Ngozi Adichie (Einaudi): spunti interessantissimi su alcune delle questioni più importanti del femminile. Un analisi di aspetti che noi diamo per scontati e banali e per questo tendiamo a non prenderli in considerazione: in realtà proprio nelle cose semplici ci perdiamo e mettiamo in atto meccanismi defraudanti. Apre gli occhi. Un libro per tutti, donne e uomini, madri, padri, adolescenti. Prendetevi un’ora per riflettere.

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Grande era onirica di Marta Zura-Puntaroni (Minimum Fax): questo romanzo è poco educato, sincero, sognante e onirico (appunto!). Decisamente un bell’esordio, ancor di più perché non è semplice parlare di depressione e psicoanalisi senza essere stucchevoli e ovvi. Marta non lo è mai, lei è vera ed è proprio per questo che la sua storia è tanto disturbante quanto affascinante!

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L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi): che scoperta questa scrittrice abruzzese! E poi, lasciatecelo dire, un vero orgoglio per la nostra terra! Un romanzo che si allontana con prepotenza dall’idea del “nostos”, il ritorno di memoria omerica, come approdo confortante e sicuro. La protagonista, una bambina di tredici anni, scopre da un giorno all’altro di essere cresciuta con i suoi zii e non con i veri genitori. Torna nella sua famiglia d’origine, ed è costretta a fare i conti con una realtà che non avrebbe mai immaginato. Una scrittura sorprendente, una lucidità d’analisi sul tema della maternità e della crescita che non ti aspetti. Un esordio che colpisce, una maturità come pochi.

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Jules e Jim di Henri-Pierre Roché (Adelphi): pochi sanno che dietro il grande film di Truffaut (1961) si nasconde un romanzo autobiografico! Chi l’ha detto che l’amore abbia una forma unica per tutti? Roché racconta, con uno stile quasi telegrafico, la genesi e lo sviluppo di un triangolo amoroso, quello tra Jules, Jim e Kathe. Una storia che vibra di sentimenti contrastanti, con un finale sconvolgente.

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Trilogia della città di K. di Agota Kristof (Einaudi): si è capito che amiamo entrambe questa scrittrice? La Trilogia è il libro per lettori forti, di testa e di stomaco. La storia di due gemelli, ambientata nella Seconda Guerra Mondiale. Una storia allucinante, in bilico tra realtà e menzogna, un romanzo dalla scrittura glaciale e omicida.

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Una storia quasi perfetta di Mariapia Veladiano (Guanda): l’amore tra una donna “debole”, Bianca, insegnante di discipline pittoriche e un latin lover, il capo dell’azienda di moda in cui è stata assunta da poco. Ma sarà realmente così? La Veladiano propone, in una salsa agrodolce e con una scrittura agile, che coinvolge emotivamente il lettore, il rapporto d’amore sbilanciato, con un esito imprevedibile.

Elisa e Ioanna

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Ottime letture! Grande nudo sono curiosa di leggerlo…. buona domenica!

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