#Diariodiunfestival, 20 ottobre: Cristiana Alicata, Federica D’Amato e Diego Mancino

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19 ottobre 2017. Festival delle Narrazioni,Sulmona, SOULKITCHEN

Anche nella seconda giornata di Festival incontriamo tre nomi, due autrici e una cantautore: Signore e Signori vi presentiamo Cristiana Alicata, Federica D’Amato e Diego Mancino

ORE 17

199058_10150125510017838_7147469_nCristiana Alicata (1976) è ingegnere meccanico, a settembre 2017 è tornata a vivere a Roma dopo un’esperienza olandese in una casa automobilistica e una ventina di traslochi in giro per l’Italia. Da maggio 2015 siede nel Consiglio di Amministrazione (CDA) di ANAS, cercando di servire il Paese e di dare un piccolo contributo per colmare il gap infrastrutturale italiano. Di notte scrive libri: “Quattro” ed. Il Dito e La Luna (2006),  “Verrai a Trovarmi d’inverno” (2011), “Ho dormito con te tutta la notte” (2014) entrambi editi da Hacca Edizioni. Ha un blog Wordwrite ed è editore di imille.org.

 

ORE 18

zcVYnplgPUzUkoQHQrBVNi+2l7N4gxapcF52e1o4xpw=--federica_d_amatoFederica D’Amato (1984) si occupa di letteratura e lavora nel campo dell’arte e del giornalismo. Ha pubblicato le raccolte di poesia “La dolorosa” (Opera, 2008), “Poesie a Comitò” (Noubs, 2011), “Avere trent’anni” (Ianieri 2013); l’edizione italiana di “Il libro dell’amico e dell’amato” di Ramon Llull (Qiqajon, 2016) e l’edizione italiana di “Dove diavolo sei stato?” di Tom Carver (Ianieri, 2012); il libro-dialogo con Davide Rondoni, “I termini dell’amore” (CartaCanta, 2016) e il saggio epistolare “Lettere al Padre” (Ianieri, 2016). Il libro di pensieri e aforismi “Un anno e a capo” (Galaad Edizioni) il quale è stato definito da Simone Gambacorta (che ne cura la postfazione) “Un discorso che rammenta a noi tutti il nostro persistere inevitabilmente ai bordi di un collasso, lungo una circonferenza dove non possiamo che deporre parole nomadi. Felicemente, nomadi, e piene di grazia, almeno in Federica: che le scrive come una preghiera rivolta all’immagine sfocata al centro per eccellenza, forse pensando a un luziano ‘battesimo dei frammenti”; nel 2017 pubblica anche la raccolta di poesie “A imitazione dell’acqua” (Nottetempo Edizioni): entrambi verranno presentati nell’ambito del Festival delle Narrazioni

 

ORE 22

1470143555_DiegoMancino_1625_foto-di-Viola-DamianiDiego Mancino classe 1970, cantautore milanese dalle origini punk-anarcoidi, ha militato in diversi gruppi rock italiani. Dal 2000 Mancino si è presentato al pubblico da solista con l’album Piume. Torna nel 2005 con Cose che cambiano tutto riscontrando un ottimo successo tra la critica. Scrive per moltissimi nomi noti della musica italiana, da Fabri Fibra a Emma, da Chiara a Nina zilli. Nel 2008 pubblica L’evidenza. La tua bellezza, interpretata da Francesco Renga, Un uomo è un albero cantata da Noemi e il cielo è vuoto affidata a Cristiano De Andrè partecipa a Sanremo. Nel 2012 pubblica È necessario. Mancino è stato definito come “una sorta di reincarnazione di un Tenco se possibile ancora più arrabbiato dell’originale” dice di sé di essere esperto di cose assurde appassionato all’impossibile. Scrive per moltissimi nomi noti della musica italiana. Nel 2016 lancia una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi per produrre il suo nuovo album, dimostrando che forse la discografia ufficiale continuava a vederlo solo come autore. Così arriva Un invito a te che ci verrà raccontato in questa seconda giornata di festival a Sulmona.

 

Elisa

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