Billy il vizio di leggere e Modus legendi: il fenomeno social che premia la consapevolezza e la qualità letteraria

16.566. Questo il numero – da capogiro – delle persone che (fino a oggi) hanno aderito alla pagina Facebook “Billy il vizio di leggere”, nata verso la fine del 2011 e amministrata dai palermitani Angelo Di Liberto e Carlo Cacciatore. Ma chi sono i “billyni” e cosa c’è di così diverso in questo spazio che ospita lettori e scrittori da renderlo speciale, talmente unico fino a diventare un caso nazionale?

Facciamo un passo indietro. “Billy il vizio di leggere” prende il nome dall’omonimo programma televisivo in onda ogni domenica  all’interno del TG1, condotto da Caterina Doglio e Bruno Luverà (ma gli amministratori del gruppo tengono a precisare che sono due cose distinte). In breve tempo Billy è diventato sul social network più famoso un open space dedicato al mondo della lettura, un universo duttile, ricco, labirintico, in cui ogni lettore consapevole è chiamato, in prima persona, ad entrare e a partecipare.

Consapevolezza significa approfondimento, curiosità, capacità di riflettere, analizzare, indagare, scavare. Si scrive consapevolezza, ma si legge atto d’amore: leggere, in fondo, vuol dire anche questo, è un regalo a noi stessi, è elevazione della nostra bellissima e complicata esistenza. Billy è un luogo non luogo che rende omaggio alla duplice natura del lettore consapevole: solitario e riflessivo nel gesto della lettura, aperto alla condivisione e al confronto dopo aver chiuso il libro. Non ci sono opinioni giuste, opinioni sbagliate. Il gruppo è estremamente democratico: ognuno è invitato ad esporre il proprio punto di vista, a patto di evitare espressioni semplicistiche del tipo “Questo libro è bello” oppure “Questo libro mi ha colpito molto”. Perché quel libro per Te lettore è stato così bello? Cosa lo differenzia dalle decine di libri “belli” che hai letto negli ultimi mesi? Per quale motivo, in particolare, ti ha colpito? Solo in questo modo la lettura diventa reazione, coinvolgimento, esperienza di conoscenza del Sè. Billy esclude autopromozioni, pubblicità fini a se stesse, garantendo purezza di intenti e chiarezza di obiettivi. Insomma: una vera e propria rivoluzione, se pensiamo che il mondo dei social spesso e volentieri si abbandona a logiche superficiali e autoreferenziali.

modus-legendi-facebook

Non a caso parlo di rivoluzione, se penso all’iniziativa collaterale di Modus legendi, arrivata alla sua seconda edizione lo scorso febbraio. Modus legendi si fa carico del principio di  consapevolezza – autorevolezza letteraria e si pone l’obiettivo di incanalarlo nel fiume del mercato editoriale, delle classifiche dominate spesso da autori e case editrici “forti” nel trend di vendita. L’iniziativa nasce proprio da questa stanca constatazione: un gruppo di lettori, dopo un’intensa attività di lettura nel corso dell’anno,  sceglie una cinquina di titoli di pregio e compra il titolo vincitore nella stessa settimana per dargli la possibilità di accedere nella classifica nazionale.

Utopia? Eppure è successo. È proprio così che nel 2016 “Il posto” di Annie Ernaux, scrittrice francese tradotta per L’Orma editore ha attirato l’attenzione dei media conquistandosi un posto di tutto rispetto nelle vendite italiane. E la magia si è ripetuta quest’anno, con la scalata di “Neve, cane, piede” di Claudio Morandini, romanzo edito da Exòrma. Insomma, Modus legendi è una vera e propria festa della Lettura, che non si lascia ingannare da grandi nomi, è travolgente nella sua incorruttibilità e meravigliosamente meritocratica. Un segnale forte in un panorama culturale nazionale desolante, considerando il numero esiguo di lettori degli ultimi anni. Proprio per questo motivo, nel mondo letterario, si sente la necessità di una “Rivoluzione gentile”. Perché la Bellezza, quando esiste, deve essere difesa, ad ogni costo.

Ioanna

Link al gruppo Facebook “Billy il vizio di leggere”

Link al gruppo Facebook “Modus legendi”

Vi segnalo anche i nostri articoli su Annie Ernaux e Claudio Morandini:

Memoria di ragazza

Le pietre

 

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