La scienza è donna: un graphic novel per raccontare la vita e le scoperte di Marie Curie

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Editore: BeccoGiallo

Autore: Alice Milani

Pagine: 215

Prezzo: 22, 00 €

Link BeccoGiallo

 

Parigi, 1936. Una donna, in abito da sera elegante con una vertiginosa scollatura sulla schiena si sistema i capelli meticolosamente di fronte allo specchio. Si chiama Eve. Sua sorella, Irène, la chiama per informarla dell’arrivo di un ragazzo. Mentre Eve termina di imbellettarsi, i due si siedono comodamente in salotto. Forse è l’inizio di una lunga attesa, un’attesa che merita un racconto.

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Improvvisamente siamo catapultati in Polonia, precisamente a Szczuki, nel 1889. Paesaggi invernali, strade deserte descritte amabilmente con un acquerello essenziale, che privilegia i colori scuri. Capiamo subito di trovarci in una casa di gente facoltosa, in particolare viene descritto l’arrivo della nuova giovane governante: il suo nome è Marie. Fa tenerezza questa ragazza, di cui si invaghisce il figlio maggiore dei Zorawski (la famiglia presso cui lavora), che così scrive in una lettera alla sorella:

Ah, potermi tirare fuori da questa atmosfera gelida, raggelante… dalle continue critiche, dal continuo controllo che sono costretta a esercitare sulle mie stesse parole, sull’espressione del mio viso, sui miei gesti… se gli uomini non vogliono sposare le ragazze povere che vadano al diavolo! Nessuno glielo chiede… ma perché aggiungere delle offese, perché turbare la quiete di un essere innocente?

Sarà proprio Bronia, sorella affezionata di Marie, ad invitarla a non demordere, a metter da parte i soldi per raggiungerla a Parigi, dove finalmente potrà inseguire la sua grande ambizione: andare all’università e conseguire la laurea. Obiettivo che raggiunge tre anni dopo, quando finalmente si iscrive alla Sorbona. Sembra strano, ma proprio quella giovane ragazza conseguirà due premi Nobel: quello per la fisica nel 1903 e quello per la chimica, nel 1911. Questa è la storia di Maria Sklodowska, meglio nota come Marie Curie.

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Graphic novel dai tratti minimali e dai colori pastello (spesso contrastati da toni scuri), “Marie Curie” di Alice Milani, edito da BeccoGiallo, è una vera e propria novità da non perdere. Non solo per chi non conosce la storia di questa scienziata intraprendente e coraggiosa, ma anche per chi già sa molto e vuole aggiungere un tassello diverso, in chiave fumettistica, alla miriade di scritti pubblicati sulla sua vita e le sue scoperte scientifiche. Un documento storicamente attendibile, che nasce dalla consultazione rigorosa delle opere dedicate a Marie Curie (prima tra tutte la biografia di Susan Quinn, pubblicata negli Stati Uniti nel 1995) e dalla presenza di autorevoli referenti scientifici (Anna Nobili, docente di fisica all’università di Pisa e Andrea Milani, docente di matematica all’università di Pisa).

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Marie Curie insieme alle figlie

Tanta fisica, tanta matematica, tanta chimica in questo volume che si aggira sulle duecento pagine. Ma anche tanta umanità, tanto amore: centrale nell’esistenza della donna, fu la conoscenza di Pierre Curie, fisico e matematico. Il loro primo incontro, avvenuto nel 1894, li segnò per sempre:

La prima volta che ho visto Pierre ho pensato per prima cosa: che bell’uomo. Con quella sua aria un po’ malinconica, l’espressione assorta… poi mi sono subito accorta che era molto, molto intelligente. Un’intelligenza di quelle che ti sorprendono, con uno sguardo preciso e profondo sulle cose.

Tra i due si instaura subito un rapporto profondo, sia sul piano professionale sia su quello sentimentale: si sposeranno l’anno dopo. Marie è una donna emancipata, e molto spesso questa sua caratteristica attira non poche malelingue, soprattutto quando il suo nome inizia a circolare negli ambienti culturali dell’epoca. Ben presto il racconto si ricollega alla scena iniziale e iniziamo a capire: Irène ed Eve sono le figlie di Pierre e Marie. È proprio  Irène che sta raccontando il passato di sua madre.

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Nonostante gli impegni familiari, la donna porta avanti con ferrea ostinazione i suoi studi, lavorando senza sosta in un laboratorio gelido, in condizioni pessime. Eppure sono gli anni della scoperta dei raggi X: gli studi sulla reattività condurranno Pierre e Marie alla scoperta di un nuovo elemento, il polonio (chiamato così in onore della scienziata), dopo aver esaminato tonnellate di pechblenda, un minerale radioattivo fonte di uranio. Tale lavoro confluisce nella sua tesi di dottorato, unitamente alla scoperta del radio. Sfortunatamente la stampa inizia a diffondere notizie distorte, interviste false, che minano la credibilità della scienziata e ne trasmettono un’immagine distorta (quella di una donna che trascura le figlie per rincorrere premi e titoli accademici), lontanissima dalla realtà.

Il fatto qui è che Marie è una donna con una carriera brillante, con delle idee… delle aspirazioni personali. Marie è ingombrante.

 

Eppure Alice Milani, attraverso le sue tavole – a tratti poetiche, a tratti rigorose nel riportare informazioni scientifiche da manuale – riesce a restituire al lettore un ritratto fedele della donna, una scienziata di intelligenza inaudita, una moglie amorevole con il marito ed i figli, un esempio positivo di femminilità in un mondo fortemente maschilista. Ma c’è dell’altro: Marie, allo stesso modo di Pierre, conduce un’esistenza di totale dedizione alla scienza, dimostra una grandissima umiltà anche nei momenti più difficili (spesso e volentieri lavora in strutture poco adeguate, con grandi disagi), senza rincorrere titoli o sogni di gloria. Due scienziati davvero grandi, forse troppo e per questo in parte incompresi e invidiati dalla società borghese.

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A poco a poco anche la salute della donna risentirà dei suoi sforzi nella ricerca: l’esposizione alle radiazioni le causa una grave forma di anemia. Sono gli anni più duri, specialmente per la scomparsa di Pierre in un incidente. Sono anche gli anni della guerra, durante la quale Marie lavora con macchine radiologiche, formando infermieri e tecnici. Proprio all’interno di questo gruppo trova spazio sua figlia Irène, che lavora come sua assistente. I contributi scientifici di Pierre e Marie furono importanti anche per i successivi sviluppi degli studi, continuati da Irène e dal marito Frédéric.

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Alice Milani, classe 1986, ha studiato pittura, incisione e tecniche di stampa a Torino e a Bruxelles. Dal 2017 dirige una nuova collana di fumetto di finzione per BeccoGiallo.

BeccoGiallo ha pubblicato una storia narrata con garbo, intelligenza, fedeltà: “Marie Curie” è un graphic novel da collezione, è il racconto di una vicenda umana e scientifica di grande valore, soprattutto per le conseguenze delle scoperte, che segnarono un punto di svolta nella Storia del Novecento. Pensiamo a quanto queste scoperte continuino ad interessare la nostra esistenza e a quanti interrogativi (non solo scientifici ma anche e soprattutto morali) hanno sollevato e continueranno a sollevare.

“Tu ne hai di capacità, io lo so”, scriveva Bronia a sua sorella, mentre Marie si sentiva schiacciata dall’ambiente in cui viveva ed era  desiderosa di iniziare gli studi, di prendersi la sua rivincita. La piccola governante, coi capelli raccolti e l’abito scuro, ne ha fatta di strada, da allora.

Ioanna

 

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