CHI HA PAURA DEI LIBRI? IT’S HALLOWEEN NIGHT! I nostri 10 consigli per una notte da paura

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Racconti del terrore, Edgar Allan Poe: il classico per eccellenza della letteratura horror, una raccolta di racconti brevi, incisivi, angoscianti, in grado di catturare l’attenzione del lettore e trascinarlo nell’abisso delle sue più grandi paure. Poe sviluppa l’immaginario tipico del racconto del terrore attraverso elementi ricorrenti: cimiteri, cadaveri, torture, castelli, sepolti vivi… le parole dello scrittore statunitense segnano un’epoca ed anticipano la letteratura gotica con una forza tale da conquistarci e spaventarci anche nell’attualità. Tanto gusto per l’elemento psicologico in un’opera ricca di suggestioni decadenti e per questo motivo, morbosamente affascinanti!

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Shining, Stephen King: a metà tra horror e thriller è uno dei romanzi più famosi del maestro statunitense (instancabile!) della letteratura fantastica. Molti di voi conosceranno sicuramente l’omonimo cult movie del 1980 diretto da Stanley Kubrick (quanti lo guarderanno stasera?). Leggere il romanzo è un’esperienza totale, ve l’assicuro. Avrete voglia di chiudere il libro e allo stesso tempo sarete così presi dalla lettura da scivolare senza neanche accorgervene fino all’ultima pagina! La storia è quella di Jack Torrence, insegnante di letteratura che dopo aver perso il lavoro decide di dedicarsi alla scrittura di una commedia nell’Overlook hotel, albergo in cui accetta di svolgere il mestiere di guardiano invernale, insieme a sua moglie Wendy e al figlio Danny. Con il passare del tempo iniziano a verificarsi strane situazioni… quali sono i terribili presagi di Tony, l’amico immaginario di Danny? Cosa è successo molti anni prima nell’Overlook hotel? E cosa è avvenuto nella camera 217? E, soprattutto, cos’è lo “shining”? Non chiuderete occhio, ve lo promettiamo!

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La donna perfetta, Ira Levin. Siamo nel 1972, e la famiglia di Joanna Eberhart (madre di due figli, moglie e fotografa) decide di trasferirsi nella località di Stepford. Sin dall’inizio la donna si rende conto delle stranezze della città: perché le donne sembrano tutte perfette? Cosa si cela dietro il misterioso club degli uomini? Perché tutte le case sono così impeccabili? Un testo irresistibile sulla rivincita degli uomini di fronte al fenomeno dell’emancipazione femminile. Dal libro è stato tratto il film di Frank Oz (2004) con Nicole Kidman. Ma il romanzo, credeteci, è fatto di tutt’altra pasta. Un romanzo non troppo convenzionale da proporre ad Halloween ma fidatevi, arrivate fino alla fine e diteci se non è agghiacciante!

 

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Dracula, Bram Stoker: la figura del conte Dracula trae ispirazione da Vlad III Principe di Valacchia (zona a sud della Transilvania) noto anche come Vlad l’Impalatore a causa della sua grottesca pratica di impalare i suoi nemici. Egli apparteneva alla casa del Draculesti e per questo era conosciuto anche con il patronimico di Dracula.  Ultimo dei grandi romanzi gotici, Stoker lo scrive nel 1897, in forma di stralci di diari e lettere, traendo ispirazione da Storia di Arthur Gordon Pym di Poe. La figura leggendaria del vampiro entra nella letteratura del tempo tramite l’opera Il Vampiro (1819) di John William Polidori, scrittore e medico inglese, segretario e medico personale del poeta George Byron. Oltre a narrare del malvagio Conte e del professor Van Helsing, il romanzo indaga la contrapposizione di alcuni dei valori fondamentali dell’essere umano: l’amore e la morte, la scienza e la superstizione, il futuro e il passato, il male e il bene.

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Frankenstein, Mary Shelley: nel 1816 Byron ospitava Polidori nella sua villa sul lago di Ginevra, con lui vi erano anche Parcy Shelley e sua moglie Mary (che all’epoca aveva diciotto anni); la compagnia era costretta dentro casa a causa del maltempo e si dilettava leggendo storie tedesche dell’orrore (probabilmente anche la ballata La sposa di Corinto di Goethe, 1797, in cui è presente la figura del vampiro). Decisero di scrivere, anche loro, ognuno un racconto: gli unici a portare fino in fondo questa “sfida” furono Polidori, che scrisse appunto Il Vampiro, e Mary che scrisse la prima versione Frankenstein che di lì a pochi anni divenne uno dei libri più acclamati del suo tempo. Anch’esso scritto in forma di diario racconta la vicenda del dottore Victor Frankenstein che diede vita al mostro composto da parti di diversi cadaveri, è considerato dalla maggior parte dei critici il primo romanzo di fantascienza della storia: una creatura spaventosa che è metafora delle paure del diverso, della devianza dalla normalità. Uno straordinario personaggio che oggi dovrebbe essere meglio conosciuto da tutti i lettori.

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Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde, Robert Louise Stevenson: la straordinaria analisi del male e dell’ambiguità dell’animo umano (come il coevo Ritratto di Dorian Grey di Wilde o il Faust di Goethe) nasce nel 1886, a tre anni di distanza da L’isola del tesoro. La famiglia di Stevenson versava in difficoltà economiche quindi Robert iniziò a lavorare ad una nuova storia che vide la luce in soli tre giorni. Come di consueto, sottopose il lavoro a sua moglie che gli fece notare che la narrazione non marcava la parte allegorica ma si sviluppava come un semplice thriller. L’autore bruciò il manoscritto e in soli altri tre giorni diede vita a quella che, probabilmente è la più bella descrizione della psiche umana: dottor Jekyll e Mr Hyde, infatti siamo tutti noi, la parte conscia e inconscia di ogni singolo individuo. Pur restando sempre in lotta il dottore è consapevole che se si sfida il male questo vincerà sempre, infatti Jekyll nel suo testamento lascia tutti i suoi beni a Hyde. Così noi. Non siamo uno ma, in verità, due. Le nostre due nature convivono ma una incarnerà sempre il male allo stato puro.

P.s. come per Dracula, che non si riflette nello specchio, anche qui questo ha un ruolo cruciale: in esso viene riflessa la vera indole dell’uomo, elemento che accomuna l’opera di Oscar Wilde.

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La legenda di Sleepy Hollw, Washington Irving: molto prima del famoso film di Tim Burton nacque il libro e con lui la leggenda del cavaliere senza testa. La storia ha quindi per protagonista un fantasma, altro emblema della paura nella letteratura e nell’immaginario comune. Gli spiriti ci terrorizzano, sono legati alle religioni, sono lo spauracchio, declinato in forme diverse, con cui vengono rimproverati i bambini, manifestano la “forma” delle paure. Qui il fantasma è quello di un cavaliere che perse la testa per via di un colpo di cannone (forse di ispirazione per il fantasma di Harry Potter, Nick-Quasi-Senza Testa) durante una qualche battaglia senza nome avvenuta nel corso della guerra di Indipendenza americana (1775-1783). Egli cavalca durante la notte nella spasmodica ricerca di una testa nei pressi della chiesa olandese e del cimitero di Sleepy Hollow. Come non leggere questo libro nella notte di Halloween, se del protagonista, dopo essere stato inseguito dal cavaliere, non si trovò più nulla se non il suo berretto accanto ad una zucca?

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Il giro di vite, Henry James: una storia di fantasmi raccontata la notte di Natale. Un libro famosissimo, una vero capolavoro!

Vi lasciamo il link alla recensione

https://recensionipaperleaves.com/2016/12/21/recensione-il-giro-di-vite-di-henry-james/

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Rosemary’s baby, Ira Levin: un misto di demoniaco e eventi realmente accaduti, il mistero e l’inquietudine della storia sono accresciuti dalla trasposizione di Polanski, la coincidenza tra l’uscita del film e gli omicidi di Cielo Drive, la scelta del Dakota Bulding come ambientazione della vicenda. Labile il confine tra irreale e plausibile.

Vi lasciamo il link alla recensione https://recensionipaperleaves.com/2016/08/01/recensione-rosemarys-baby-di-ira-levin/

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Shirley Jackson: di questa maestra della paura abbiamo recensito Abbiamo sempre vissuto nel castello e L’incubo di Hill House, di seguito la recensione

https://recensionipaperleaves.com/2017/08/04/lincendiaria-shirley-jackson-e-i-suoi-paurosi-romanzi/

 

Ioanna ed Elisa 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Che bella carrellata! il brivido è assicurato… mi manca quello di Ira Levin, sembra interessante, me lo segno. Ciao e buona serata!

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    1. Paper leaves ha detto:

      Ma grazie! 🙂 Non puoi farti scappare questo scrittore, è pazzesco. Buone letture e buona serata spaventosa a te! 😀

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