#petalidilettura: le letture del mese di ottobre

 

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Variazioni su un tema originale, André Aciman (Guanda): cinque capitoli, cinque storie d’amore, un protagonista per tutte. André Aciman racconta l’amore a trecentosessanta gradi, l’amore totale per uomini e donne che Paul incontra durante il suo percorso esistenziale. Un’educazione sentimentale che spesso e volentieri diventa diseducazione sfacciata nel labirinto di passioni, turbamenti di sensi, incendi interiori. Tutto inizia da un viaggio, quello del protagonista nei luoghi della sua infanzia, dove apparentemente più nessuno è in grado di riconoscerlo. Esiste per lui un unico ricordo della sua giovinezza, quello legato alla passione per Nanni, l’uomo che prima di ogni altro lo iniziò ai misteri e ai conflitti dell’amore. Sono proprio i luoghi in cui abbiamo vissuto per tanto tempo, quelli che ritroviamo immutati anche dopo anni, a renderci consapevoli di quanto noi siamo cambiati. Nanni diventa il fulcro di ogni variazione d’amore, di corpi, di sguardi. In ogni persona Paul sembra essere alla ricerca spasmodica di quella prima, inconsapevole scintilla. Ma l’amore, seppur multiforme, svelerà sempre la stessa identica insoddisfazione e nostalgia. Una scrittura che si lascia assaporare, questo scrittore è una vera scoperta.

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Fiabe svedesi, autori vari (Iperborea): chi conosce bene il catalogo Iperborea sa che con questa novità siamo giunti al quarto volume dedicato alle fiabe nordiche, dopo Fiabe lapponi, Fiabe danesi e Fiabe islandesi. Una selezione accurata di dieci testi tradotti da Bruno Berni, accompagnati dalle bellissime illustrazioni di John Bauer: questo libro è un regalo prezioso per ogni adulto che riscopre, attraverso i tipici topoi di genere, la meraviglia di mondi incantati, popolati da principi, re, principesse, animali parlanti, streghe, troll. Il fiabesco incontra e trasfigura la realtà con un linguaggio semplice, ripetitivo, spesso cantilenante, con la forza di una rivelazione: il genere umano è raccontato attraverso il legame con la natura, il concetto di fortuna e di furbizia, la riflessione sulla bontà e sulla lealtà dei puri di cuore. Un immaginario ricco e stratificato, in cui ogni personaggio affronta prove di coraggio attraverso aiutanti inaspettati, fino a raggiungere l’oggetto del desiderio tanto sperato. Interessante notare anche come molte delle fiabe siano varianti di storie universalmente note, come nel caso del Gatto con gli stivali o la Principessa sul pisello. Un ottimo regalo, per se stessi e per chi amate.

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Il racconto dell’ancella, Margaret Atwood (Ponte alle Grazie): racconto ad altissimo tasso di distopia, pubblicato per la prima volta nel 1985, di un’attualità spaventosa, reso famosissimo dall’omonima serie televisiva targata Netflix. La storia è ambientata in un immaginario mondo futuristico in cui dominano la misoginia e l’assoggettamento femminile: dopo una non precisata guerra nucleare l’esistenza della razza umana è in pericolo. I bambini non nascono più, il regime monoteocratico si basa sullo sfruttamento delle ancelle, donne in grado di avere figli, strappate alla loro vita precedente e costrette a servire lo stato attraverso rapporti sessuali con uomini a loro assegnati. Il tutto condito da un alone di religiosità infetta, diabolica, che autorizza azioni raccapriccianti e pubbliche esecuzioni. Il filo della storia è governato dall’ancella protagonista del romanzo, che noi conosciamo con il nome di Difred (ovvero, donna che appartiene a Fred). Sarà lei ad introdurci in un mondo spaventoso, meschino, puritano, avvelenato. Ironico, drammatico, coraggioso: un calcio ben assestato all’idea di regime totalitario. Vi farà riflettere, e non poco.

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Marie Curie, Alice Milani (BeccoGiallo): la straordinaria storia di Maria Sklodowska, vincitrice di ben due premi Nobel: quello per la fisica nel 1903 e quello per la chimica, nel 1911. Un’esistenza raccontata attraverso le meravigliose tavole di Alice Milani, che si avvale di rigorose testimonianze e di contenuti scientifici esatti. Non troverete solo matematica, fisica, chimica in queste pagine: al centro di tutto vi è l’incredibile evoluzione di una ragazza, che con la sua caparbietà e la sua grande intelligenza, riuscirà a diventare (circondata da un alone di pettegolezzi malevoli, frutto del maschilismo del tempo) una delle scienziate – simbolo del Novecento. Non secondaria poi la bellissima storia d’amore con Pierre Curie. Ve ne abbiamo parlato qui:

La scienza è donna: un graphic novel per raccontare la vita e le scoperte di Marie Curie

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Gli stonati, a cura di Alessio Romano (Neo.): raccolta di racconti di stili diversissimi, alcuni più seri altri divertentissimi. Tutti insieme formano il manifesto letterario per la legalizzazione della cannabis. Questo mette insieme più di venti tra i migliori autori italiani “chiamandoli alle armi” per esprimersi a favore della legalizzazione e per scrivere una raccolta in memoria di Marco Pannella e a favore dell’Associazione Luca Coscioni e della sua campagna di antiproibizionismo. Un libro che si oppone ad ogni forma di ipocrisia, un “atto rivoluzionario”, un microcosmo di consapevolezza.

 

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Livelli di vita, Julian Barnes (Einaudi): Fred Burnaby, colonnello della cavalleria della Guardia Reale inglese ed esploratore, la “divina” Sarah Bernhardt, e Félix Tournachon, il celeberrimo fotografo e artista noto come Nadar sono i protagonisti, insieme allo stesso Barnes, di questo romanzo. Ad accomunarli è la passione per il volo, il desiderio di elevarsi, di staccare i piedi da terra. L’aria, l’assenza di zavorre e di vincoli che risospingono verso terra diviene la metafora per parlare d’amore, nelle sue diverse sfaccettature, e della vita, quella condivisa, quella che conosce diversi livelli che corrispondono a differenti prospettive e modi di guardare al mondo. Lasciarsi trasportare da nuovi venti, costruire nuovi miti che diventano baluardi contro la paura, ricordarsi sempre che «metti insieme due cose che insieme non sono mai state e il mondo cambia»: questo e molto altro insegna Barnes.

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Mandami a dire, Pino Roveredo (Bompiani): pillole di sentimento dal gusto sempre diverso. Quattordici racconti che si distinguono per sensibilità e delicatezza, una prosa meravigliosa e un immaginario che affonda nel quotidiano, nella vita semplice, nelle mancanze che appartengono a tutti. Racconti che narrano di solitudine, quella delle assenze, delle presenze distanti. Col ritmo che ha il volume di un sussurro Roveredo costruisce dei racconti intimi e nitidi. Mandami a dire che dà il titolo all’intera raccolta è una vera e propria preghiera.

 

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Il nostro bisogno di consolazione, Stig Dagerman (Iperborea): in pochissime parole, un quantitativo veramente minimo, è racchiuso uno dei pensieri più profondi, intimi e reali che un lettore possa avere il privilegio di incontrare. Il testamento spirituale di un investigatore della solitudine e del silenzio, del senso della vita e della scrittura. Tra le parole di questa sua ultima, folgorante e toccante opera troviamo le motivazioni del suicidio. L’irrequietezza di un talento che comunque non è stato sufficiente ad esprimere l’essenza della sua anima, perché il valore di una vita umana non può essere misurato dal talento.  Prendetevi un’ora per leggere questo capolavoro.

 

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Il soccombente, Thomas Bernhard (Adelphi): 186 pagine di monologo. Questo dato vi dovrebbe far già comprendere il genio nascosto nella penna di Bernhard, ma lui fa molto di più. Virtuoso dell’uso dei mezzi espressivi, scrive questo libro, primo della trilogia sulle Arti (musica, teatro, pittura) nel 1983. Narra del rapporto tra Glenn Gould e due suoi colleghi di studi e amici, l’io narrante e Wertheimer. Per quest’ultimi l’incontro con il mostruoso talento di Glenn rappresenterà il “colpo mortale”, fino a spingerli a lasciare la musica. Wertheimer è il soccombente, il suo destino è quello dello sconfitto; la voce che racconta la storia (sorta di alter ego dell’autore) analizzerà fino nei minimi dettagli e con ritmo ossessivo ciò che loro non sarebbero mai potuti diventare e l’impossibilità di convivere con quella consapevolezza. Dissertazione sul talento, l’invidia, il successo, il fallimento e la fama, che riprende il mortale confronto tra Mozart e Salieri. Non vi è dramma più profondo, insopportabile e distruttivo che non riuscire ad essere e non poter diventare.

 

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La porta, Magda Szabò (Einaudi): segreti e misteri blindati dietro porte chiuse, che non devono essere assolutamente aperte. Questa è la vita di Emerenc la domestica nella casa della protagonista, donna anonima che con suo marito si abituano alla sua perturbante presenza. Una donna ambigua, dura, con la quale sembra inevitabile costruire una relazione fatta di continue sbavature e litigi. Ma come tutti i legami che nascono tra le difficoltà, il risultato è un rapporto forte, profondo. Questo è uno di quei libri che ricorderete per le sue immagini crude, disturbanti. Emerenc è talmente problematica che difficilmente la dimenticherete, vi metterà in crisi e probabilmente rimarrete con la sensazione di non averla conosciuta fino in fondo.

 

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Gli innamoramenti, Javier Marías (Einaudi): lento, un crescendo, quasi una danza che raffigura le relazioni, l’amore. Tutto nasce dalla coppia perfetta, Luisa e Miguel che tutte le mattine Maria vede far colazione. Questo incontro nel bar, questo rito che li accomuna benché non si conoscano la rassicura, le fa iniziare bene la giornata. Fino a quando Miguel non viene assassinato, Maria si avvicina a sua moglie e avvia una storia con Javier Diaz-Varela, il migliore amico del defunto, ma intuisce subito che questi è perdutamente innamorato della vedova. Da qui tutto cambia e tutto ha inizio. Blaise Pascal affermava che “il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”, questa storia ne è la prova.

 

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Il piccolo Führer, Adolf Hitler (Antonucci, Fabbri e Perrotta, Shockdom): dovete amare la satira, amarla molto per leggere questo piccolo libro scritto da Adolf Hitler. Mette insieme il Piccolo Principe e il Mein Kempf, quindi assistiamo al viaggio del piccolo Führer nei pianeti dove incontrerà tra gli altri, la rosa e la volpe. Ridete gente, ridete e cercate di capire!

 

 

Vi lasciamo i link ad altre due letture del mese che abbiamo trattato in maniera più approfondita:

Una storia quasi solo d’amore, Paolo Di Paolo (Feltrinelli):

https://recensionipaperleaves.com/2017/10/19/uno-spettacolo-in-tre-respiri-una-storia-quasi-solo-damore-di-paolo-di-paolo/

Lincoln nel bardo, George Saunders (Feltrinelli):

https://recensionipaperleaves.com/2017/10/07/abraham-willie-e-i-fantasmi-lincoln-nel-bardo-di-george-saunders/

 

Ioanna ed Elisa

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