Due minuti di-versi: “Il mio primo libro di poesie d’amore” di Bernard Friot

il

Ah, l’amore! Quello fulmineo, che ti travolge in un giorno di tempesta, quello “cuscino” in cui rifugiarsi nei momenti di sconforto, quello “chiacchierone” che non smette di martellare la testa con idee strambe, quello distratto che dimentica nomi e date, quello dubbioso, quello “gelato”, quello appassionato, quello nostalgico, quello volubile, quello capriccioso, quello che ti fa urlare cento, mille volte: “Ti amo!”.

Come parlare di un sentimento così meravigliosamente complesso a un pubblico di giovanissimi? La risposta arriva da Bernard Friot, amatissimo scrittore per ragazzi, che ha pubblicato per Il Castoro “Il mio primo libro di poesie d’amore”, una silloge di componimenti dedicati al mondo dell’innamoramento, delle sue dinamiche, della sua bellezza ma anche delle delusioni che inevitabilmente può trascinarsi dietro. Accompagnato dalle meravigliose illustrazioni di Desideria Guicciardini, questo libro è un balsamo per il cuore e un piacere per gli occhi, un oggetto bellissimo da regalare e auto-regalarsi.

Attraverso un linguaggio originale, onomatopeico, vivido e divertente, lo scrittore francese riesce splendidamente nella sua impresa e insegna, anche a noi adulti, che l’amore, in fondo “ha sempre sempre l’ultima parola”.

img_20180406_192751_resized_20180406_080558797.jpg

 

Da sempre sento

parlare del GRANDE amore

Ma quanto misura?

Tre millimetri

trentatré centimetri

o quarantadue chilometri?

sta dentro 

una scatola di fiammiferi

o per dormire gli serve il letto di un fiume?

Sono andato a trovare un matematico

che ne so? mi ha risposto

Sono andato a trovare un geometra

m’ha detto: chi se ne importa?

Allora come riconoscere 

il grande amore quando arriverà?

È nano

è gigante

potrò prenderlo tra le braccia

sarà lui a portarmi via?

È nano è gigante

il grande amore che aspetto?    

♥ ♥ ♥

IMG_20180406_192658_resized_20180406_080607612

Dio mio che stupido

tra le dita l’amore s’è infranto

più fragile di un fiammifero

è spezzato frantumato

forse non dovevo 

giocare con il fuoco

Dio mio che stupido

tra le dita l’amore s’è infranto

ma dove avevo la testa 

s’è rotto incrinato

veramente non dovevo

giocare con il fuoco.

♥ ♥ ♥

cuore

 

Nella folla l’ho perso

è caduto m’è scappato

non so più

ho voluto raccoglierlo

mi hanno spinto urtato

allontanato

L’ hanno calpestato schiacciato

rovinato

quando la folla si è dispersa

l’ho cercato dappertutto

ma niente

niente di lui è rimasto

Su una panca mi sono seduto

come un bambino ho pianto

un vecchio è passato

sulla spalla mi ha posato la mano

e semplicemente ha detto:

“Si rivolga 

agli oggetti smarriti”

E là l’ho rivisto

il mio piccolo amore perduto

era un po’ ammaccato

Ma al cuore l’ho stretto

ho aggiustato le sue ali ferite

e sempre sempre lo custodirò

il mio povero cuore rattoppato

perché è il solo

il solo che ho.

 

IMG_20180406_192524_resized_20180406_080614024
Pagine: 112   Prezzo: € 13.50  Link al sito della casa editrice IL CASTORO

Ioanna

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...